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Dr. Gian Marco Rosa

CARDIOLOGIA

Cardiologo – Ecocardiogramma – Elettrocardiogramma
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PROFILO

Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Genova il 30 ottobre 1991 riportando la votazione centodieci/110 con lode.

Diploma di Specialista in Cardiologia conseguito nel 23 ottobre 1996 presso l’Università degli Studi di Genova.

Diploma di Dottore di Ricerca in Biologia Cardiaca e Vascolare conseguito nel 2003 presso l’Università degli studi di Genova.

Nomina di Ricercatore universitario per il settore disciplinare MED 11 dal 1° Novembre 2010.

Dal 1.1.2011 ricercatore convenzionato presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Martino”

ATTIVITA' SCIENTIFICA

Socio della Società Italiana di Cardiologia; coautore di alcuni lavori scientifici pubblicati su riviste scientifiche nazionali ed internazionali e presentati a Congressi e Simposi nazionali ed internazionali

ATTIVITA' DIDATTICA

Professore a contratto di ” ecocardiografia nell’ atleta ” presso la scuola di specializzazione in Medicina dello Sport da 2005 a tutt’oggi .

Professore a contratto di ” ecocardiografia “ dal 2004 a tutt’oggi presso la Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell’Università degli Studi di Genova

L’attività scientifica del Dr. Gian Marco Rosa è attestata da 18. lavori scientifici di cui 11 in lingua inglese in parte su riviste internazionali di grande prestigio. Fra queste rientrano comunicazioni accettate per la presentazione orale a Congressi nazionali ed internazionali altamente selettivi. La produzione scientifica riguarda fondamentalmente alcuni aspetti della fisiopatologia e della clinica della cardiopatia ischemica. I principali filoni di ricerca riguardano fondamentalmente:

  • angina instabile: è stata valutata l’utilità della terapia trombolitica nell’angina instabile, documentandone l’utilità nelle forma refrattarie alla terapia medica massimale.
  • ipertensione arteriosa ed ipertrofia cardiaca: è stata valutata la correlazione tra alcuni marker bioumorali (insulinemia, IGF1, microalbuminuria) e la presenza di ipertrofia cardiaca in soggetti ipertesi. In particolare è stata dimostrata una significativa correlazione tra microalbuminuria ed ipertrofia cardiaca.
  • ecocardiografia da stress: sono stati condotti studi su pazienti anginosi ed infartuati. Di particolare significato gli studi riguardanti la predittività dell’ecocardiografia da stress nella identificazione dei pazienti candidati ad interventi di rivascolarizzazione, e gli studi riguardanti l’identificazione e la quantificazione del miocardio vitale residuo dopo infarto miocardico acuto;
  • cardiopatia ischemica nei soggetti di sesso femminile: sono stati valutati: l’impatto dei fattori di rischio tradizionale, i sintomi, i test diagnostici, le modalità terapeutiche nei soggetti di sesso femminile rapportati a quelli di sesso maschile;
  • risonanza magnetica: è stato valutato l’impatto clinico di tale metodica nell’ambito dei soggetti affetti da cardiopatia ischemica;
  • telemedicina: è stata valutata l’utilità dell’elettrocardiografia transtelefonica nel ridurre i tempi decisionali in caso di infarto miocardico acuto;
  • N-acetilcisteina: in studi eseguiti su modelli animali sottoposti a lesione dell’aorta addominale con palloncino è stata valutata l’efficacia della N-acetilcisteina nel ridurre l’attività procoagulante XA-VA e l’iperplasia neointimale
  • studi sulla prevalenza di ipertrofia ventricolare sinistra e anormalità diastoliche in soggetti ipertesi
  • studi sul valore del pro-BNP associato al profilo doppler transmitralico restrittivo o al doppler tessutale nella stratificazione prognostica dei pazienti scompensati con disfunzione sistolica del ventricolo sinistro
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